Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». RIspose il Signore: «Se a Sodoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio signore, io che sono polvere e cenere: forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne troverò quarantacinque». Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci».
Come ebbe finito di parlare con Abramo, il Signore se ne andò e Abramo ritornò nella sua abitazione.
Genesi 18, 23-33
Mi interessa l’inizio della dialettica, la trattativa col Dio, la sfrontatezza in vista del fine, e il porre la divinità di fronte alle barriere universali della logica: Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?
Incantevole è l’idea stessa di una sorta di numero di Avogadro dei giusti: quanti giusti servono perché la città abbia in sé della giustezza? Quanti giusti salvano? Chissà perché, viene in mente il momento della storia repubblicana in cui all’azione del governo risultarono indispensabili i senatori a vita, anziani, a volte influenzati, recuperati a casa da trafelate auto blu e scaraventati negli scranni a votare, a far pendere da una parte il bilancino da orefice delle regole democratiche.
Il cielo oggi è grigio, ominoso: chissà che il decimo giusto della mia città non giaccia a letto, negli ultimi momenti di vita. Chissà che il numero dei giusti non stia per crollare sotto la divina linea del non sufficiente.
(Epperò mi chiedo: ma non c’erano bambini, a Sodoma? Secondo me un bambino vale almeno due giusti).

Poche parole per definire il progetto che sta alla base di questo blog. Intendo appropriarmi della Bibbia come mio sottotesto, e rileggerla a questo scopo, per portarla dentro me e la mia cultura. I risultati di questa lettura, che spero saranno molti e creativi, li metterò qui.